
Una telecamera può aiutare a proteggere casa, giardino e ingresso. Ma può riprendere anche la strada o il balcone del vicino? Le indicazioni del Garante della Privacy spiegano come usare la videosorveglianza domestica senza invadere la vita privata degli altri.
Le videocamere di sicurezza sono sempre più diffuse: costano meno di un tempo, si collegano allo smartphone e permettono di controllare la casa anche quando siamo lontani. Prima di installarne una, però, è importante capire che cosa possiamo riprendere e che cosa dobbiamo evitare.
Il punto fondamentale è semplice: la telecamera di casa deve sorvegliare soprattutto gli spazi che appartengono a noi, senza trasformarsi in uno strumento per osservare vicini, passanti o persone che vivono negli edifici accanto.
Posso mettere una telecamera fuori casa?
Sì. Chi vuole proteggere la propria abitazione può installare una videocamera per uso personale senza chiedere un’autorizzazione preventiva al Garante della Privacy. Per esempio, può controllare il proprio giardino, il cortile privato o l’ingresso di casa.
Bisogna però fare attenzione all’inquadratura. Secondo le indicazioni ufficiali del Garante, le riprese domestiche devono essere limitate agli spazi di propria esclusiva pertinenza. In generale, vanno quindi esclusi la strada, il marciapiede, il giardino del vicino e le aree comuni del condominio.
E se nell’immagine compare anche la strada?
Immaginiamo di montare una telecamera sopra il cancello. Vogliamo vedere chi entra nella nostra proprietà, ma nell’immagine finiscono anche le persone che passeggiano sul marciapiede.
La soluzione è orientare meglio la telecamera, restringendo l’area ripresa. Quando non è possibile evitare del tutto una piccola porzione esterna, può essere utile la funzione di mascheramento della privacy, presente su diversi modelli: consente di oscurare stabilmente una parte dell’immagine.
Il Garante raccomanda proprio queste misure quando è inevitabile includere in parte aree di terzi. Non basta, invece, dire che la telecamera serve per sicurezza per poter riprendere liberamente tutto ciò che si trova davanti a casa.
Posso riprendere il balcone o la porta del vicino?
No, non per una normale sorveglianza domestica. Finestre, balconi, porte e giardini altrui sono spazi che riguardano la vita privata delle persone. Anche una telecamera che non registra, ma permette soltanto di vedere le immagini in diretta, può creare problemi se è puntata verso queste zone.
Un recente provvedimento del Garante del 23 settembre 2026 ha richiamato l’attenzione proprio sulle riprese di un’abitazione privata, comprese finestre e balconi. Il caso riguardava un sistema comunale di videosorveglianza, non una telecamera installata da un privato: è quindi diverso dalla situazione domestica, ma mostra quanto sia importante evitare inquadrature inutilmente invasive.
E sul pianerottolo del condominio?
Chi vive in un palazzo deve prestare ancora più attenzione. Una telecamera privata non dovrebbe riprendere il pianerottolo, le scale o altri spazi comuni utilizzati dai condomini. Se invece è il condominio a voler installare un sistema per sorvegliare le parti comuni, servono una decisione assembleare e il rispetto delle regole previste per la videosorveglianza condominiale, comprese le informazioni da fornire alle persone riprese.
Tre controlli da fare prima di accendere la telecamera
- Controlla l’inquadratura: guarda dall’app che cosa si vede realmente, anche quando la telecamera ruota o segue automaticamente un movimento.
- Oscura le zone da escludere: se il dispositivo lo permette, usa le maschere privacy per coprire finestre, passaggi e aree che non devi sorvegliare.
- Proteggi le immagini: usa una password robusta, aggiorna il dispositivo e non condividere o pubblicare i filmati di altre persone.
Quest’ultimo punto è importante anche per le videocamere connesse a Internet. Il Garante ricorda che le immagini raccolte in ambito domestico devono essere protette e non diffuse.
Le regole valgono anche per le videocamere smart?
Sì. Il fatto che una telecamera sia piccola, funzioni a batteria o invii notifiche sul telefono non cambia le regole sulla privacy. Anzi, con i modelli motorizzati e dotati di inseguimento automatico è bene verificare che l’obiettivo non finisca per seguire una persona oltre i confini della proprietà.
Su Nel Sole abbiamo parlato, per esempio, delle Tapo C575D e C675D KIT a doppio obiettivo 4K e delle videocamere Tapo per controllare la casa da remoto: funzioni come l’inseguimento del soggetto e la visione panoramica rendono ancora più utile impostare con cura le aree di ripresa.
In breve: sicurezza sì, ma rispettando gli altri
Installare una videocamera per proteggere la propria casa è possibile. La regola più semplice da ricordare è questa: controlliamo ciò che è nostro, senza sorvegliare la vita degli altri. Bastano spesso un’inquadratura più stretta e qualche impostazione nell’app per evitare problemi.
Per approfondire si possono consultare le FAQ del Garante della Privacy e la sua scheda illustrata sulle telecamere installate dai privati.

































