Home Aspirapolvere Bosch: il robot aspirapolvere da incasso scompare sotto il lavello dopo aver...

Bosch: il robot aspirapolvere da incasso scompare sotto il lavello dopo aver pulito

5
0
Robot aspirapolvere da incasso Bosch BCRI3BX1
Il robot aspirapolvere da incasso Bosch BCRI3BX1 è in grado di scomparire all'interno dei mobili della cucina non appena ha finito le pulizie.

Una soluzione Bosch da incasso perfettamente integrata con la cucina permette al robot aspirapolvere e lavapavimenti di scomparire totalmente dopo aver effettuato le pulizie.

Molti di noi sono attirati dalla comodità dei robot aspirapolvere, in particolare da quelli che offrono anche la funzione di lavaggio dei pavimenti con i panni umidi rotanti. La massima comodità è data dai modelli con stazione di ricarica, svuotamento e pulizia, che permettono di lasciar agire il robot in autonomia per diversi giorni, senza dover ogni volta procedere allo svuotamento manuale del sacchetto della polvere e al lavaggio dei moci. Il problema è che questo tipo di soluzioni occupano parecchio spazio e non tutte le case offrono la possibilità di trovare il giusto posizionamento.

Bosch – a EuroCucina 2026 – ha mostrato una soluzione che affronta di petto il problema: il robot aspirapolvere da incasso. La stazione di ricarica, svuotamento e pulizia, infatti può diventare parte di uno dei moduli della cucina, in particolare nel sottolavello. È infatti possibile collegare direttamente la stazione alle rete idrica per sollevarsi anche dall’incombenza non solo della ricarica del serbatoio dell’acqua pulita, ma anche dello svuotamento dell’acqua sporca, che va direttamente nello scarico, in modo molto più pulito e igienico. Quando ha finito il suo giro di pulizia, il robot rientra in “garage” all’interno del mobile, grazie a uno sportello, ed effettua le operazioni di svuotamento del serbatoio della polvere e di pulizia dei panni rotanti, il tutto perfettamente nascosto agli occhi. La soluzione studiata da Bosch è anche compatibile con i classici contenitori per i rifiuti a cassettoni, a cui tutti siamo ormai abituati nel sottolavello.

In vista dell’allaccio alla rete idrica, la stazione di pulizia integra filtri per il calcare dell’acqua e una vaschetta in cui posizionare il detergente, che il robot pescherà autonomamente in caso di bisogno. L’unica operazione che resta da fare è quella dello svuotamento del sacchetto della polvere, contando però che, se si è scelto di posizionare i cestini della spazzatura nello spazio vuoto, il bidone è subito a portata di mano, evitando spargimenti di polvere.

Il robot è sviluppato in collaborazione con Ecovacs, marchio cinese leader di mercato, e offre tutte le caratteristiche per una pulizia efficace. Pulisce i panni lavapavimenti con acqua calda fino a 75°C per evitare la proliferazione batterica e li asciuga con aria calda a 45°C. Offre una potenza di aspirazione di 20.000 Pa, integra un panno estensibile per pulire al meglio lungo i bordi, sfrutta una telecamera per il riconoscimento degli ostacoli e di eventuali oggetti rimasti a terra. La navigazione intelligente prevede anche il sollevamento dei panni quando il robot passa all’aspirazione di moquette e tappeti, in modo da evitare di bagnarli. Il robot supera gradini fino a 2 centimetri.

L’installazione richiede uno modulo da 60 centimetri di larghezza, una delle misure standard dei lavelli e dei mobili da incasso. Altro requisito è l’altezza minima della base del mobile dal pavimento di 15 centimetri (per il “garage” del robot), ma anche in questo caso parliamo di una misura standard.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui