
I dati GfK del primo trimestre 2026 fotografano un settore in piena accelerazione, con il robot lavapavimenti come protagonista assoluto della crescita: gli italiani lo vogliono semplice e che sappia anche lavare e non solo aspirare la polvere.
Nel presentare la sua nuova gamma di robot aspirapolvere e lavapavimenti, la prima dopo l’acquisizione da parte di Picea, iRobot ha voluto dare una fotografia del mercato, con il supporto di NIQ (Nielsen IQ / Gfk). Dai dati emerge un settore ancora in grande crescita, in grado di trainare verso l’alto i risultati del mercato degli elettrodomestici.
In particolare sono i piccoli elettrodomestici l’elemento trainante degli ultimi anni, mentre il settore dell’elettronica di consumo, sotto cui ricadono ad esempio i televisori, ha visto nel primo trimestre dell’anno un segno meno. Vanno bene anche i grandi elettrodomestici e i prodotti IT: per questi ultimi siamo verso la fine del ciclo di vita dei PC e portatili acquistati durante la pandemia per lo smart working e la didattica a distanza e il primo trimestre del 2026 offre segnali decisamente positivi.
Frenano le friggitrici ad aria, ma crescono i robot lavapavimenti

Tornando ai piccoli elettrodomestici, il dato è molto positivo nonostante i dati parlino di un rallentamento del mercato delle friggitrici ad aria, che fino a ora erano state l’elemento trainante: sono proprio i robot aspirapolvere a essere ora i maggiori responsabili della crescita del mercato. Assieme ad essi, in seconda posizione per quanto riguarda la crescita, troviamo gli aspirapolvere senza fili. Possiamo dire che gli italiani stiano vivendo una vera e propria passione per le pulizie.
Il contributo dei robot aspirapolvere e lavapavimenti a questa crescita è quantificato in 4,5 punti percentuali sul totale del piccolo elettrodomestico: un numero che tradisce quanto questa categoria abbia smesso di essere un prodotto di nicchia per diventare un acquisto ordinario. Il tasso di crescita dei robot nei primi mesi del 2026 si attesta attorno al +65%, un’accelerazione che il mercato italiano non mostra praticamente in nessun’altra categoria tecnologica nello stesso periodo.
Oltre ai dati di mercato sono molto interessanti anche quelli relativi ai sondaggi che regolarmente NIQ effettua tra i consumatori. Nella lista dei motivi che portano gli italiani a scegliere un robot aspirapolvere, in cima c’è la presenza della docking station con funzioni di autosvuotamento e pulizia del robot. Sono lontani i tempi in cui il robot passava per casa da solo, ma ogni volta richiedeva l’intervento umano per svuotare il serbatoio della polvere e pulire il panno delle pulizia umida. Oggi i robot sono autonomi per settimane, l’unica cosa che consigliamo di fare è quella di svuotare regolarmente il serbatoio dell’acqua sporca nei modelli che lo prevedono.
Sono proprio questi, i robot Wash&Dry, quelli attualmente più richiesti dal mercato: agli italiani non piace solo un pavimento privo di polvere, ma lo vogliono vedere pulito anche con i panni. Un’altra caratteristica molto richiesta è quella del controllo vocale e della presenza di funzioni smart: non basta che il robot sia connesso, ma i consumatori italiani vogliono un’esperienza d’uso molto semplice e l’interazione vocale è in questo senso un elemento facilitatore.
Da ultimo, i sondaggi raccontano anche una particolare attenzione verso i robot aspirapolvere e lavapavimenti da parte dei possessori di animali, che premiano al momento dell’acquisto i prodotti che hanno delle funzioni specifiche, come il riconoscimento tramite AI degli animali e accorgimenti particolari per la gestione dei peli.





























