Home Aspirapolvere Nuovi iRobot Roomba: più piccoli, ma studiati per pulire meglio

Nuovi iRobot Roomba: più piccoli, ma studiati per pulire meglio

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Le stazioni di svuotamento e ricarica AutoWash permettono di dimenticarsi del robot per settimane
Le stazioni di svuotamento e ricarica AutoWash permettono di dimenticarsi del robot per settimane.

Dopo un periodo travagliato, iRobot (forte dell’acquisizione da parte di Picea) si vuole rilanciare con una nuova gamma di robot aspirapolvere e lavapavimenti per il 2026

iRobot è il marchio che ha, di fatto, creato la categoria dei robot aspirapolvere. Il primo Roomba arrivò nel 2002 e da allora iRobot ha venduto oltre 50 milioni di robot nel mondo. Negli anni l’azienda statunitense ha conquistato amplissime fette di mercato, arrivando a entrare nel mirino di Amazon, interessata sia alla gamma prodotto, sia al bagaglio di esperienza di iRobot nel campo della robotica. Nel 2022 Amazon annunciò l’acquisto di iRobot per circa 1,7 miliardi di dollari. L’obiettivo era integrare Roomba nell’ecosistema smart home già composto da Alexa, Ring ed Echo. Fin dall’inizio, però, l’acquisizione ha attirato l’attenzione delle autorità antitrust, soprattutto in Europa. La Commissione Europea temeva che Amazon potesse sfruttare la propria posizione dominante come piattaforma e-commerce per favorire i prodotti iRobot rispetto ai concorrenti presenti sul marketplace. Secondo Bruxelles, il gruppo avrebbe potuto influenzare la visibilità dei robot aspirapolvere nei risultati di ricerca, utilizzare dati commerciali dei marchi rivali o rendere più difficile la concorrenza nel settore della pulizia domestica intelligente. All’inizio del 2024, emerse chiaramente il rischio di un veto ufficiale all’operazione da parte dell’UE. A quel punto Amazon decise di ritirarsi dall’operazione prima della bocciatura definitiva.

I primi robot aspirapolvere della storia iRobot.
I primi robot aspirapolvere della storia iRobot.

Gli anni di interregno passati in mezzo dall’annuncio al fallimento dell’acquisizione hanno portato a poco spazio di manovra per iRobot, in termini di sviluppo per il futuro, in un periodo in cui la concorrenza cinese si faceva invece sempre più agguerrita. Il marchio statunitense ha visto erodere le proprie quote di mercato, trovandosi in una situazione poco rosea. Proprio dalla Cina è però arrivato il soccorso, impersonato da Picea Robotics, un marchio poco noto al grande pubblico, ma che ha rappresentato in questi anni l’ossatura della produzione di robot per le pulizie, lavorando come ODM/OEM per diversi dei marchi più noti. Picea ha deciso di passare da dietro le quinte al palcoscenico vero e proprio, acquisendo iRobot e progettandone il rilancio.

La storia più recente dei robot Roomba
La storia più recente dei robot Roomba.

Oggi vediamo i primi mattoni di questo rilancio, con l’annuncio di una intera gamma di nuovi robot, che provano a trovare il giusto mix tra idee innovative e la lunga tradizione di prodotti iRobot. La nuova gamma si inserisce in perfetta continuità con la storia recente di iRobot in Italia, grazie alla distribuzione da parte di Nital, che da anni segue anche l’assistenza tecnica, rappresentando un valore aggiunto per la serie Roomba.

Meno ingombro, pulizia più efficace

Il nuovo iRobot Romba 115 Combo è il nuovo entry level del marchio e si presenterà con un prezzo particolarmente aggressivo
Il nuovo iRobot Romba 115 Combo è il nuovo entry level del marchio e si presenterà con un prezzo particolarmente aggressivo.

Il filo conduttore della gamma 2026 è la compattezza come scelta progettuale deliberata, non come compromesso. Alcuni modelli portano in dote un volume complessivo fino al 25% inferiore rispetto alle generazioni precedenti, consentendo di infilarsi sotto mobili con appena 9 cm di altezza libera. Questa riduzione non penalizza le prestazioni: la gamma si articola su livelli di aspirazione che vanno dai 15.000 Pa del modello base fino ai 30.000 Pa dei modelli Plus e Max, valori competitivi con quanto offre oggi Ecovacs o Roborock nella fascia media e alta. La riduzione di altezza è stata resa possibile dall’integrazione del LiDAR nella cornice del robot, invece che nella classica soluzione a torretta superiore.

Il modello d’ingresso, Roomba 115 Combo, si posiziona accanto al già noto Roomba Mini come soluzione per appartamenti compatti e routine di pulizia semplici: aspirazione fino a 15.000 Pa, navigazione intelligente, design essenziale. Non è una rivoluzione, ma è un punto d’ingresso che finalmente non fa rimpiangere le alternative cinesi sotto i 300 euro.

La gamma Plus: dove entra in gioco l’intelligenza

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È nella gamma Roomba Plus che la nuova line-up mostra i muscoli. I modelli 415515575615 e 675 Combo Robot combinano aspirazione e lavaggio in un unico ciclo, con potenza che oscilla tra i 20.000 e i 30.000 Pa. Ma la vera novità tecnica riguarda i modelli 615 e 675: questi due porta in dote un sistema di pretrattamento delle macchie con getto d’acqua calda pressurizzata, pensato per ammorbidire lo sporco più ostinato prima del passaggio del rullo. Il lavaggio avviene fino a 60 °C, una temperatura sufficiente a migliorare sensibilmente l’igiene del panno e l’efficacia sui residui proteici — peli, briciole compattate, macchie di bevande.

Sul fronte della navigazione, la gamma si divide in due: i modelli 415 e 515 utilizzano la tecnologia ClearView LiDAR, capace di mappare rapidamente l’ambiente e garantire una copertura metodica anche in ambienti arredati. I modelli “Plus” 575615 e 675 salgono al ClearView Pro LiDAR, abbinato al riconoscimento degli oggetti basato sull’intelligenza artificiale: cavi, scarpe, giocattoli lasciati sul pavimento vengono identificati e aggirati in tempo reale, senza che il robot si blocchi o chieda intervento umano. A completare il quadro, le basi AutoWash che svuotano il contenitore, lavano i componenti e asciugano panni e rulli ad aria calda: il ciclo di manutenzione diventa quasi invisibile.

I Roomba Max: prestazioni senza fronzoli

Il rullo si estende lateralmente per raggiungere anche i punti più difficili
Il rullo si estende lateralmente per raggiungere anche i punti più difficili.

Per le abitazioni più grandi o per chi semplicemente non vuole scendere a compromessi, i Roomba Max 715 e 775 rappresentano il vertice della gamma. Entrambi offrono 30.000 Pa di potenza aspirante a secco, con il 775 che aggiunge il lavaggio a rullo evoluto e una filtrazione potenziata. Le spazzole specializzate per la raccolta dei peli degli animali su superfici differenti, i sacchetti anti-odore e il lavaggio mirato delle aree più sporche completano un profilo tecnico che non lascia molto scoperto. Anche qui il profilo si fa più sottile rispetto alle generazioni precedenti, e la navigazione è affinata per muoversi con efficienza anche nelle piante più articolate.

La base AutoWash gestisce svuotamento, lavaggio con acqua calda e asciugatura rapida: il Roomba Max è pensato per essere letteralmente dimenticato, nel senso migliore del termine.

Prezzi e disponibilità: seconda metà del 2026

La gamma Roomba 2026 sarà disponibile sul mercato italiano nella seconda metà dell’anno, con un prezzo di partenza di 249,00 euro. Tempistiche definitive e prezzi completi dell’intera line-up — che comprende Roomba 115 Combo, 415 Combo, 515 Combo, Plus 575 Combo, Plus 615 Combo, Plus 675 Combo, Max 715 Vac e Max 775 Combo — saranno comunicati in prossimità delle date di lancio.

Sulla carta la nuova proposta iRobot è decisamente convincente: meno ingombro, più profondità, più automazione. Anche in termini di nomenclatura le cose si sono fatte più chiare, superando alcuni anni di gamma dispersiva e difficile da leggere, e ora questa line-up ha finalmente una logica facile da capire per tutti.

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